Origami: cos'è, pieghe di base e come fare la gru di carta
L'origami è l'arte di piegare la carta per ottenere figure bidimensionali e tridimensionali: animali, fiori, scatole, stelle. Bastano un foglio quadrato, un…

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L'origami è l'arte di piegare la carta per ottenere figure bidimensionali e tridimensionali: animali, fiori, scatole, stelle. Bastano un foglio quadrato, un piano di lavoro e un po' di pazienza. In questa guida vediamo da dove viene, quali tipi esistono, le pieghe di base e come realizzare i primi origami facili, a partire dalla gru.
Cos'è l'origami e da dove viene
La parola è giapponese e unisce oru, «piegare», e kami, «carta». Secondo l'Encyclopaedia Britannica il termine è diventato il nome generico di quest'arte, anche se alcuni storici europei ritengono che la piegatura della carta possa essersi sviluppata in modo indipendente in diverse parti del mondo.
Le radici sono legate alla storia della carta. La carta fu inventata in Cina, dove la tradizione ne attribuisce l'invenzione a Cai Lun, intorno al 105 d.C.; le tecniche per produrla arrivarono poi in Corea e da lì in Giappone, attraverso monaci buddisti, entro il 610. Non esistono però prove certe di origami prima del 1600. Nel 1680 una poesia di Ihara Saikaku cita farfalle di carta piegata, e nel 1797 esce in Giappone il Sembazuru orikata di Akisato Rito, uno dei primi manuali conosciuti, dedicato alle gru collegate tra loro.
Anche l'Europa ha una sua tradizione. Al pedagogista tedesco Friedrich Fröbel, l'ideatore dei giardini d'infanzia, sono associati tre tipi di piegature usate a scopo educativo. In Spagna lo scrittore Miguel de Unamuno era noto per piegare uccellini di carta nei caffè.
Nel Novecento il giapponese Akira Yoshizawa è stato considerato il più grande piegatore del suo tempo. Il suo lavoro ha ispirato le generazioni successive. Oggi le sequenze di piegatura si descrivono con un sistema di segni, simboli e frecce: per questo un diagramma di origami si può seguire senza conoscere la lingua di chi l'ha disegnato.
I tipi di origami
La maggior parte degli origami si piega da un unico foglio quadrato. Il taglio faceva parte della tradizione, ma i piegatori moderni tendono a evitarlo. Nel tempo sono nati stili diversi:
| Tipo | Come funziona | Adatto a chi inizia? |
|---|---|---|
| A foglio singolo | Un solo foglio quadrato, di solito senza tagli | Sì, con i modelli semplici |
| Modulare | Più moduli, di solito piegati allo stesso modo, incastrati tra loro | Sì, se i moduli sono semplici |
| Pratico | Oggetti da usare: buste, scatole, bicchieri, piatti | Sì |
| Tassellazioni | Motivi geometrici ripetuti su tutto il foglio | No, richiede precisione |
| Piegatura a umido | La carta, inumidita, si modella in forme morbide e arrotondate | No, è una tecnica avanzata |
La piegatura a umido è legata proprio a Yoshizawa: si usa carta che contiene una colla solubile in acqua, che inumidita permette di modellare la superficie e, asciugando, la fissa nella nuova forma.
Cosa serve e le pieghe di base
Per cominciare non servono attrezzi. Va bene la carta specifica per origami, già quadrata e colorata su un lato, ma per i modelli con poche pieghe basta anche un normale foglio da stampante. Lavorate su un tavolo liscio e ripassate ogni piega con l'unghia o con il dorso di un cucchiaio.
Quasi tutti i modelli usano poche pieghe ricorrenti:
- Piega a valle: il foglio si piega verso di sé e la piega forma una «V», come una valle.
- Piega a monte: il contrario, il foglio si piega all'indietro, lontano da sé, e la piega sporge come un crinale.
- Piega rovescia interna: una punta viene spinta all'interno tra due strati, invertendo il verso delle pieghe. Serve per collo, coda e testa degli animali.
- Base preliminare (o base quadrata): il punto di partenza di molti modelli, gru compresa.
Se avete solo un foglio rettangolare, potete ricavare un quadrato:
- Piegate in diagonale un angolo del foglio, in modo che il lato corto si appoggi esattamente sul lato lungo accanto.
- Ripassate bene la piega: si forma un triangolo e resta una striscia libera.
- Piegate la striscia avanti e indietro lungo il bordo del triangolo, poi strappatela con cura o tagliatela con le forbici.
- Aprite il triangolo: avete un quadrato con il lato uguale al lato corto del foglio e una diagonale già segnata.
Come fare la gru di carta passo passo
La gru è un modello tradizionale: è già protagonista del Sembazuru orikata del 1797. Per la prima volta scegliete un quadrato non troppo piccolo, così le pieghe finali restano facili da fare.
- Mettete il quadrato con il lato colorato verso l'alto. Piegatelo a metà lungo le due diagonali e riaprite; giratelo e, con il lato bianco verso l'alto, piegatelo a metà in orizzontale e in verticale, poi riaprite.
- Usando le pieghe segnate, richiudete il foglio in un quadrato più piccolo a quattro strati, con la punta aperta in basso: è la base preliminare.
- Portate i bordi inferiori dello strato superiore sulla linea centrale, formando un aquilone. Piegate in giù il triangolo in alto, sopra i lembi. Ripassate e riaprite queste tre pieghe.
- Sollevate la punta inferiore dello strato superiore e portatela verso l'alto lungo la piega orizzontale appena segnata: i lati rientrano verso il centro e si forma un rombo allungato. Girate il modello e ripetete i passaggi 3 e 4 dall'altra parte. Ora avete la «base dell'uccello».
- Portate i bordi inferiori dello strato superiore sulla linea centrale, per rendere più sottili le due punte in basso. Girate e ripetete.
- Con una piega rovescia interna, sollevate le due punte inferiori tra le «ali»: diventano il collo e la coda.
- Con un'altra piega rovescia interna, piegate in giù la cima di una delle due punte per fare la testa.
- Abbassate le ali e tiratele piano verso l'esterno: il corpo si apre e la gru prende forma.
La gru come simbolo di pace
La gru di carta è conosciuta come simbolo di pace ed è legata alla storia di Sadako Sasaki. Come racconta il Comune di Hiroshima, Sadako aveva due anni quando fu esposta alla bomba atomica. Nel febbraio 1955 le fu diagnosticata la leucemia e morì il 25 ottobre dello stesso anno, dopo otto mesi di malattia. Durante la malattia piegava gru di carta nella speranza di guarire. Davanti al Monumento alla pace dei bambini, nel Parco del Memoriale della Pace, vengono offerte ogni anno circa 10 milioni di gru. Chi non può andare a Hiroshima può spedirle al Comune, che le colloca al monumento per conto del mittente.
Origami facili da fare con i bambini e oltre la carta
Con i più piccoli conviene partire da modelli con poche pieghe: un bicchiere, una barchetta, un cappello, un cuore. Una volta finiti possono diventare decorazioni o biglietti. Per altre idee da fare insieme in casa trovate i nostri lavoretti di Natale fai da te.
Le pieghe dell'origami interessano anche gli ingegneri. Il Jet Propulsion Laboratory della NASA ha studiato schemi di piegatura ispirati all'origami per far stare grandi strutture, come uno schermo che blocca la luce delle stelle per aiutare un telescopio a individuare i pianeti che vi orbitano attorno, nel minor volume possibile al lancio, e poi aprirle in modo affidabile nello spazio.
Domande frequenti
Quale carta usare per gli origami?
Per iniziare va bene la carta specifica per origami, sottile e già quadrata. Per i modelli semplici si può usare anche la carta da stampante, ritagliata a quadrato.
Negli origami si può usare la colla o le forbici?
La maggior parte degli origami si piega da un solo foglio e i piegatori moderni tendono a evitare i tagli, che invece facevano parte della tradizione. Nell'origami modulare si uniscono più elementi piegati a parte, incastrandoli tra loro.
Qual è l'origami più facile per cominciare?
Modelli con poche pieghe come il bicchiere, la barchetta o il cappello. La gru è il passo successivo, perché insegna la base preliminare e la piega rovescia interna.
Perché la gru di carta è un simbolo di pace?
Per la storia di Sadako Sasaki, la bambina di Hiroshima che piegava gru durante la malattia. Ogni anno circa 10 milioni di gru vengono offerte al Monumento alla pace dei bambini.



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