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Rapporto Circonomia 2026: l'Italia scende al quarto posto in Ue

Pannelli fotovoltaici in un campo sotto un cielo con nuvole

L'Italia scende al quarto posto nell'Unione europea per sostenibilità ambientale, dietro Danimarca, Paesi Bassi e Austria, e perde così il podio. Lo dice il Rapporto Circonomia 2026, presentato il 3 novembre a Ecomondo, a Rimini, allo stand Agorà del CONAI, durante l'incontro «L'economia circolare, una risposta al caro energia».

Il rapporto, curato da Duccio Bianchi dell'Istituto Ambiente Italia e già anticipato al Festival Circonomia di Alba, confronta i Paesi Ue su 23 indicatori. Il titolo riassume il giudizio: «Transizione energetica, decarbonizzazione, economia circolare: Europa avanti piano, Italia indietro tutta».

Forte sui rifiuti

Sull'economia circolare l'Italia resta tra i Paesi migliori. Nella circolarità e nel recupero dei rifiuti arriva al 93%, contro il 61% della media Ue. Il riciclo dei rifiuti urbani è al 52,3%, contro il 48,1% europeo.

Indietro sull'energia

Il ritardo riguarda soprattutto l'energia. Tra il 2019 e il 2024 il consumo di energia da fonti non rinnovabili in Italia è calato del 4%, contro il 13% della media Ue. I consumi energetici per abitante sono scesi del 9%, contro il 12% europeo.

Nello stesso periodo la quota di rinnovabili sui consumi finali è cresciuta del 7% in Italia, contro il 27% dell'Ue, il 30% della Germania, il 35% della Francia e il 42% della Spagna. Tra il 2019 e il 2025 la potenza fotovoltaica installata è aumentata del 111%, contro il 173% della media europea, il 140% della Germania e il 372% della Spagna.

Per Roberto Della Seta, direttore scientifico di Circonomia, che ha illustrato i risultati, «il ritardo italiano nella decarbonizzazione è un grande problema non solo nella lotta alla crisi climatica»: secondo Della Seta danneggia anche l'interesse generale del Paese, perché la dipendenza dai combustibili fossili pesa su cittadini e imprese. Il quadro, ha spiegato, è quello di un bicchiere relativamente pieno sulla circolarità e semivuoto sulla transizione energetica.

Fonti Ingenio, Gazzetta d'Alba, ATNews

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