Bollette Ue in calo, ma in Italia la luce costa di più

Nel primo semestre del 2026 i prezzi del gas e dell'elettricità pagati dalle famiglie sono scesi in media nell'Unione europea, ma in Italia la bolletta della luce è aumentata. Lo indicano i dati Eurostat diffusi il 30 ottobre 2026, che confrontano il periodo gennaio-giugno 2026 con il secondo semestre del 2025.
Gas in calo, ai minimi dal 2022
Il prezzo medio del gas per uso domestico nell'Ue è sceso a circa 0,11 euro per kilowattora, con una riduzione del 10,2% rispetto al semestre precedente e del 3,5% rispetto alla prima metà del 2025. Si tratta del livello più basso dal primo semestre del 2022. Nella seconda parte del 2025 i prezzi erano invece saliti del 7,4%.
Per l'Italia il calo è stato più marcato: il prezzo del gas per le famiglie è passato da 0,1481 a 0,1137 euro per kilowattora, con una riduzione di circa il 23%. Nel secondo semestre del 2025 il nostro Paese era il terzo più caro dell'Unione; ora è sceso al nono posto, pur restando sopra la media europea. In euro, i prezzi più alti si registrano in Svezia e nei Paesi Bassi, i più bassi in Ungheria, Croazia e Romania.
Elettricità: l'Italia va in controtendenza
Per l'energia elettrica domestica la media europea è scesa del 2,2%, da 0,2896 a 0,2832 euro per kilowattora, un valore che resta comunque ben al di sopra dei livelli precedenti alla crisi del 2022. In Italia il prezzo è salito da 0,2966 a 0,3142 euro per kilowattora, quasi l'11% sopra la media Ue. Le tariffe più basse sono quelle di Ungheria, Malta e Bulgaria.
Secondo Eurostat, tasse e oneri pesano in media per il 28,4% sul prezzo finale dell'elettricità, mezzo punto in meno rispetto al semestre precedente. Per il gas la quota fiscale media europea è invece del 32,1%.
Per chi gestisce una casa, controllare la potenza impegnata, gli elettrodomestici più energivori e le perdite di calore dell'abitazione può aiutare a contenere la spesa, mentre la stagione di riscaldamento entra nel vivo.



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