Legno

Compensato: cos'è, tipi, classi di incollaggio e come tagliarlo

Il compensato è uno dei materiali più pratici per chi lavora il legno in casa: si taglia bene, è leggero rispetto alla sua resistenza e non si spacca…

Pila di pannelli di compensato visti di lato, con gli strati incollati
Indice
  1. Cos'è il compensato e com'è fatto
  2. I tipi di compensato più comuni
  3. Le classi di incollaggio: EN 314-2 e EN 636
  4. Come tagliare il compensato senza scheggiarlo
  5. Usi del compensato nel fai da te
  6. Domande frequenti

Il compensato è uno dei materiali più pratici per chi lavora il legno in casa: si taglia bene, è leggero rispetto alla sua resistenza e non si spacca facilmente quando ci metti una vite. Lo trovi in fondi di cassetti, scaffali, casette per il giardino, piani di lavoro e modellismo. In questa guida vediamo com'è fatto, quali tipi esistono, cosa significano le classi di incollaggio e come tagliarlo senza rovinare i bordi.

Cos'è il compensato e com'è fatto

Il compensato è un pannello formato da fogli sottili di legno, detti sfogliati o piallacci, incollati sotto pressione. La regola costruttiva è semplice: la fibra di ogni strato è disposta perpendicolare a quella dello strato vicino.

Il capitolo sui pannelli a base di legno del manuale del Forest Products Laboratory, il centro di ricerca sul legno del Servizio forestale degli Stati Uniti, spiega i punti chiave:

  • il pannello ha sempre un numero dispari di strati, con la fibra degli strati adiacenti disposta ad angolo retto (uno strato può essere fatto anche da due fogli con la fibra parallela);
  • questa costruzione dà stabilità dimensionale in larghezza: il pannello si muove meno di una tavola massiccia;
  • la stratificazione riduce molto il rischio di spaccature quando si piantano chiodi o viti;
  • i piallacci si ottengono di solito per sfogliatura: il tronco ruota contro una lama e si "srotola" in un foglio sottile e continuo.

Lo stesso testo ricorda che la qualità dei piallacci esterni conta: le facce a vista più belle si usano per mobili, ante e pannellature, quelle con più nodi per usi strutturali o nascosti.

I tipi di compensato più comuni

In negozio il compensato si distingue soprattutto per specie legnosa, aspetto delle facce e tipo di colla. Ecco i tipi che un hobbista incontra più spesso.

TipoCaratteristicheUsi tipici nel fai da te
PioppoLeggero, chiaro, facile da tagliareFondi, schienali, modellismo, scatole
BetullaStrati sottili e regolari, bordo compattoMobili, scaffali, piani, bordi a vista
Da esternoIncollaggio resistente all'acquaCasette, cucce, coperture protette
MarinoIncollaggio e piallacci di qualità elevataImbarcazioni, ambienti molto umidi
Rivestito (filmato)Facce coperte da film resinosoCasseforme, pianali, superfici lavabili

Lo spessore varia molto: dai fogli sottili per il modellismo ai pannelli spessi per piani e strutture. Scegli sempre in base al carico e alla distanza tra i supporti.

Le classi di incollaggio: EN 314-2 e EN 636

Quando il compensato deve stare in un ambiente umido o all'esterno, la cosa più importante è la colla. In Europa ci sono due norme di riferimento.

La norma EN 314-2 stabilisce i requisiti delle classi di incollaggio del compensato in base all'uso finale. I metodi di prova sono nella EN 314-1. In parole semplici: non tutti i compensati hanno una colla adatta all'umidità o all'esterno, e la classe di incollaggio serve proprio a distinguerli.

La norma EN 636 riguarda invece le specifiche del pannello. Copre il compensato per uso generale e per uso strutturale, in condizioni secche, umide o esterne, e prevede una verifica della qualità e della durata dell'incollaggio in ciascuna di queste condizioni.

Il consiglio pratico è semplice: quando il pezzo starà in bagno, in cantina o all'aperto, chiedi al rivenditore la classe di incollaggio e l'uso previsto dal produttore, e scegli un pannello dichiarato adatto all'esterno. Non basta il nome commerciale.

Dal punto di vista della chimica, il Forest Products Laboratory indica che le resine fenolo-formaldeide si usano per i prodotti che devono resistere all'esposizione esterna, come il compensato di conifera. Sono resine scure, quindi non sempre adatte a usi decorativi.

E il compensato marino?

"Marino" non è solo un nome commerciale. Il riferimento più noto è la norma britannica BS 1088, che fissa i requisiti del compensato destinato alle imbarcazioni e ad altri usi in mare e nelle vie d'acqua. Riguarda soprattutto la resistenza al degrado biologico e la tenuta dell'incollaggio nel tempo. Per una casetta da giardino di solito basta un buon compensato da esterno; il marino ha senso dove l'acqua è davvero costante.

Come tagliare il compensato senza scheggiarlo

Il problema classico è la scheggiatura dello strato esterno lungo il taglio. Bastano alcuni accorgimenti.

  1. Segna la linea con matita e squadra, tenendo conto dello spessore della lama.
  2. Metti del nastro di carta lungo la linea: aiuta a tenere giù le fibre della faccia.
  3. Incidi la linea con un cutter e una riga metallica, così le fibre superficiali sono già tagliate.
  4. Scegli la lama giusta: denti fini per tagli puliti. Con seghetto alternativo e sega circolare manuale la faccia buona va verso il basso, perché la lama scheggia sul lato da cui esce.
  5. Sostieni bene il pannello su entrambi i lati del taglio, così non si piega e non pizzica la lama.
  6. Taglia a velocità costante, senza forzare. Alla fine rifinisci il bordo con carta abrasiva su un tampone.

Sicurezza durante il taglio

  • Stacca la spina dell'elettroutensile prima di cambiare lama o fare regolazioni.
  • Indossa occhiali di protezione e protezioni per l'udito.
  • Usa un aspiratore collegato all'utensile e una mascherina antipolvere: la polvere di legno va evitata.
  • Blocca il pezzo con morsetti e tieni le mani lontane dalla traiettoria della lama.

Sulla polvere c'è anche un dato normativo. In Italia la polvere di legno duro rientra tra gli agenti cancerogeni del D.Lgs. 81/2008, e per i luoghi di lavoro vale un valore limite di 2 mg/m³ sulle 8 ore, riferito alla frazione inalabile, come ricorda il piano di prevenzione della Regione Umbria sul rischio chimico nelle falegnamerie. In casa non ci sono misure ufficiali, ma il messaggio è chiaro: aspirazione e mascherina sempre.

Usi del compensato nel fai da te

  • Mobili e scaffali: la betulla con bordo a vista dà un effetto moderno senza bordatura.
  • Fondi e schienali: spessori sottili, leggeri e stabili.
  • Casette, cucce e fioriere: compensato da esterno con bordi sigillati.
  • Dime e attrezzature da banco: è stabile e si avvita bene.
  • Modellismo e taglio laser: fogli sottili di pioppo o betulla.

Domande frequenti

Che differenza c'è tra compensato e multistrato?

Nel linguaggio comune "multistrato" indica spesso un compensato con molti strati sottili, quindi più spesso e più rigido. La struttura è la stessa: piallacci incollati a fibre incrociate.

Il compensato si può usare all'esterno?

Sì, se è un compensato con un incollaggio dichiarato adatto all'esterno: chiedi la classe di incollaggio al rivenditore. Va comunque protetto con una finitura e con i bordi sigillati.

Perché gli strati sono dispari?

Con un numero dispari di strati a fibre incrociate il pannello è bilanciato: gli strati si contrastano a vicenda e il pannello resta più stabile, con meno tendenza a imbarcarsi rispetto a una tavola massiccia.

Con cosa si taglia meglio a casa?

Per tagli dritti la sega circolare manuale con una guida; per curve il seghetto alternativo. In tutti e due i casi lama a denti fini e faccia buona verso il basso.

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