Economia circolare, alle imprese risparmi per 19,8 miliardi

L'economia circolare fa risparmiare alle imprese italiane circa 19,8 miliardi di euro l'anno, l'8,2% in più rispetto al 2025, ma il risultato vale solo il 17% del potenziale teorico al 2030. È il quadro del Circular Economy & Resource Efficiency Report 2026 di Energy&Strategy, della School of Management del Politecnico di Milano, realizzato con Ipsos Doxa e presentato a Ecomondo.
Secondo il rapporto, le pratiche circolari riducono le emissioni di circa 2,8 milioni di tonnellate di CO₂ l'anno. Per arrivare al potenziale stimato al 2030 mancano ancora circa 99 miliardi di risparmi e 14 milioni di tonnellate di emissioni evitate.
Imprese e investimenti
Le imprese che adottano pratiche circolari sono il 35%, contro il 34% dell'anno precedente: il 42% delle grandi aziende e il 32% delle microimprese. L'investimento medio sale da 131.000 a 189.000 euro, con un aumento del 44%. Cala però la quota di chi prevede di adottarle in futuro, scesa dal 34% al 31%, mentre chi non lo prevede passa dal 31% al 34%.
Il comparto delle costruzioni e dei materiali da costruzione (35%) e quello alimentare e delle bevande (31%) generano circa due terzi dei risparmi; con il settore degli autoveicoli (11%) si arriva al 77%.
Pannelli solari e batterie
Il rapporto guarda anche ai rifiuti dei prossimi anni. I moduli fotovoltaici contengono circa 1,9 milioni di tonnellate di materiali recuperabili, ma nello scenario attuale se ne recupera solo l'8% del valore. Per le batterie al litio, su circa 629.000 tonnellate destinate al riciclo, per un valore potenziale di 6,2 miliardi di euro, oggi sarebbe recuperabile circa 1 miliardo, il 16%.
«Riciclare materiali a basso valore aggiunto non è più sufficiente, serve recuperare le materie prime critiche», ha detto Davide Chiaroni, vicedirettore di Energy&Strategy e responsabile del rapporto.
Fonti Eco dalle Città, ESG360, Innovation Post



Lascia un commento
Stai rispondendo a ·